Mindfulness

Come ho conosciuto la mindfulness?

Era il secondo anno di università quando sperimentai per la prima volta la Mindful Eating. Il Professor Amadei ci chiese di portare una fragola per il laboratorio in programma. Ricordo una classe di 200 studenti che ci mise circa 20 minuti per mangiare una fragola. No! La meditazione sul cibo non faceva per me. Almeno in quel momento della mia vita. Solo anni dopo, mentre mi formavo come psicoterapeuta, grazie al Dott. Bassanini, provai di nuovo la meditazione ed in particolare la mindfulness. Da quel momento ho iniziato a formarmi e a meditare quotidianamente, perché la mindfulness non è solo una tecnica, ma diventa un vero e proprio stile di vita.

Cos'è la mindfulness?

La mindfulness è un tipo di meditazione che invita a stare con intenzione nel momento presente. Ma cosa significa? Per sua natura la mente tende a spostarsi sul passato, sul futuro o a stare sul presente in modo critico e poco utile. Questo fa si che spesso le emozioni che vengono attivate dai nostri pensieri, sono emozioni poco utili nel presente. Se pensiamo al futuro per programmarlo, questo è utile, ma se ci pensiamo spesso, rimuginando, questo non ci serve, anzi, ci affaticherà. E lo stesso vale per il passato! Se ci pensiamo continuando a chiederci cosa avremmo potuto fare di diverso, senza arrivare ad una soluzione, ma solo incolpandoci o arrabbiandoci per quello che è accaduto, questo non ci sarà utile. La mindfulness, se praticata in modo regolare e continuativo, ci aiuta a ricordarci di tornare al presente, gentilmente e con intenzione. 

Le altre tecniche di rilassamento

Oltre al posto al sicuro, esistono altre tecniche che possono essere utili nella regolazione dell’ansia, come il posto al sicuro o il training autogeno.