Training autogeno

Come cos'è il Training Autogeno?

Prima di tutto è un metodo, ovvero ha precise regole per l’apprendimento e necessita di applicazioni ripetute nel corso del tempo perché risulti efficace. Il training autogeno è una tecnica  di auto-distensione, ciò significa che chiunque lo impari poi lo potrà utilizzare in maniera autonoma in praticamente qualsiasi situazione e luogo. Questo fa sì che una volta appreso, hai l’opportunità di avere un “asso nella manica” da utilizzare in autonomia senza il bisogno di aiuto da parte di altre persone. 

Questo metodo è stato introdotto per la prima volta negli anni trenta da Johannes Heinrich Schultz, psichiatra tedesco e risulta essere il cugino delle della meditazione ed dell’ipnosi.

Quando si usa?

Il training autogeno è risultato essere uno strumento molto versatile ed utile in diverse situazioni problematiche. In particolare è di aiuto in presenza di:

1. Ansia stress:  portano molte attivazioni a livello fisico ed emotivo. Lo scopo degli esercizi è quello di arrivare ad avere una maggiore controllo per prevenire l’acutizzarsi di questo tipo di reazioni.

2. Insonnia e in tutte le manifestazioni dolorose acute come l’emicrania dove l’aspetto psicosomatico risulta estremamente rilevante.

3. Altro ambito di applicazione è il settore sportivo, questa tecnica viene infatti utilizzata per stimolare e facilitare la concentrazione prima delle prestazioni.

4. Risulta inoltre molto utile in casi di fobie specifiche come ad esempio la paura di volare ed è inoltre consigliato in casi di somatizzazioni quali disturbi gastrointestinali, disturbi della pelle e disturbi sessuali.

Pur essendo versatile il training autogeno non è adatto a tutti, per questo è importante rivolgersi a dei professionisti quando si intende intraprendere un percorso per apprenderlo. 

Le altre tecniche di rilassamento

Oltre al training autogeno, la mindfulness e il luogo al sicuro, sono due strumenti utili per la gestione dell’ansia.