Psicoeducazione

Cos'è la Psicoeducazione?

Quando una persona sceglie di contattare uno Psicologo, sente che c’è qualcosa che crea sofferenza o un sintomo che non può più ignorare. Nel momento in cui inizia un percorso, può essere utile andare a capire meglio come e quando si presenta il sintomo, per poi dargli un senso e introdurre delle strategie per gestirlo e risolverlo. In questo senso parliamo di psicoeducazione. 

Facciamo un esempio!

Prendiamo il caso di una persona che si reca nel mio Studio per via degli attacchi di panico che nell’ultimo periodo sono diventati molto frequenti e rendono difficile l’andare al lavoro. Inizierò la terapia chiedendo di prestare attenzione a quando accadono questi episodi, di provare a descriverli e appuntare su un foglio quando avvengono durante la settimana. Quello che faremo sarà andare a vedere nella seduta successiva quello che emerge da questo monitoraggio, osservare le manifestazioni sintomatiche legate agli attacchi di panico, guardare insieme, anche tramite l’utilizzo di schede e/o materiale audio-visivo, cosa succede al corpo in quei momenti. Spiegare cosa concretamente accade al respiro, perché può girare la testa o arrivare una sensazione di nausea, sono tutti primi passaggi per andare a ridurre gli attacchi di panico. 

Lo stesso viene fatto per le altre difficoltà che si possono portare in una psicoterapia, come la depressione, i disturbi alimentari o le problematiche relazionali. Iniziare a dare un nome e una spiegazione ai sintomi è il primo passo per capire come stare meglio.


Quando si usa la psicoeducazione?

La Psicoeducazione è la parte iniziale di molte psicoterapie e viene utilizzata per aumentare la consapevolezza di quello che sta accadendo. Principalmente la utilizzo negli ambiti di cui mi occupo: riduzione dell’ansia, miglioramento dell’umore e riscoperta del rapporto col proprio corpo e il cibo.